Sì Sposaitalia Collezioni: la Bridal Couture entra nel cuore del Fashion System.
Milano si conferma capitale della moda, anche nel bridal. Mancano pochissime settimane al debutto di una delle edizioni più attese di Sì Sposaitalia Collezioni, in scena dal 21 al 23 febbraio a Fiera Milano Rho. Quest’anno l’evento non è solo una vetrina, ma una vera e propria rivoluzione strategica: inserita nel cuore del fashion system milanese, la manifestazione si svolgerà in contemporanea con giganti come MICAM e Milano Fashion&Jewels, proprio alle porte della Fashion Week. Abbiamo incontrato Rita Sannino, Exhibition Manager di Sì Sposaitalia, per capire come questa nuova sinergia stia ridisegnando il futuro della bridal couture.
L’edizione di febbraio si preannuncia come un momento cruciale per il comparto bridal. Qual è il ‘fil rouge’ che lega le novità di quest’anno e in che modo Sì Sposaitalia Collezioni si sta evolvendo per rispondere alle nuove esigenze di un mercato sempre più dinamico e globale?”
L’appuntamento di febbraio segna un vero cambio di passo: SiSposaitalia Collezioni consolida il suo ruolo nel panorama internazionale, evolvendo da evento settoriale a protagonista del sistema moda globale. La scelta delle date risponde a una visione precisa: posizionandosi alla vigilia della Milano Fashion Week e in perfetta contemporaneità con i grandi saloni come Milano Fashion&Jewels, MICAM, Mipel e TheOneMilano, la fiera attiva una sinergia senza precedenti. Il cuore di questa evoluzione è la contaminazione. Il confine tra bridal, cerimonia e moda contemporanea si fa più sottile, riflettendo un mercato che oggi cerca ritmi dinamici, collezioni capaci di diversificarsi e un dialogo costante tra l’accessorio e l’abbigliamento.
Milano rimane la capitale indiscussa della moda, e la fiera ne è il cuore pulsante per il settore wedding. Come state valorizzando l’artigianalità del Made in Italy in questa edizione e quale spazio è stato riservato ai giovani designer emergenti che scelgono la vostra vetrina per debuttare?
Milano si conferma il palcoscenico naturale dove il saper fare italiano incontra le dinamiche globali. In questa edizione, la celebrazione del Made in Italy trova una sintesi perfetta nella presenza della collettiva selezionata dalla Regione Siciliana: una realtà che porta in fiera l’anima più autentica dell’eccellenza sartoriale. Parliamo di aziende che sanno unire il saper fare della tradizione a una costante ricerca sui materiali, portando sul mercato internazionale collezioni che hanno il sapore del territorio ma la forza di un design contemporaneo. Parallelamente, la fiera dedica un’attenzione particolare alle realtà di nicchia e ai brand di piccole dimensioni che rappresentano il vero valore aggiunto della nostra proposta. Per questi brand, SiSposa Italia è l’occasione ideale per dialogare con i buyer più esigenti alla ricerca di esclusività, inserendo la loro identità nel sistema moda milanese e offrendo loro la visibilità necessaria per confrontarsi con il mercato internazionale.

Sì Sposaitalia Collezioni attira visitatori e buyer da tutto il mondo. Quali sono le aree geografiche su cui avete puntato maggiormente per questa edizione e quali sono i feedback che ricevete dai mercati esteri riguardo alla proposta bridal italiana oggi?
La nuova impostazione internazionale permette alla fiera di ampliare il bacino di visitatori con un focus mirato su Medio Oriente, Asia e Sudafrica, mercati che le analisi di Global Market Insights indicano ad alto potenziale per il comparto bridal e cerimonia Made in Italy. I riscontri dei principali analisti confermano che l’Italia rimane il punto di riferimento globale per qualità sartoriale e personalizzazione, valori che oggi rappresentano il vero vantaggio competitivo.Le previsioni di tendenza rilasciate da istituti come WGSN evidenziano come il pubblico internazionale sia sempre più orientato verso un concetto di occasion wear trasversale, dove l’abbigliamento per l’evento dialoga con il fashion quotidiano. In questo scenario, la contemporaneità con gli altri appuntamenti milanesi diventa un fattore determinante.

Il tema della sostenibilità è ormai centrale in ogni ambito del fashion. In che modo la fiera sta promuovendo un approccio ‘green’ nel settore sposa, sia a livello di organizzazione dell’evento sia attraverso la selezione di brand che puntano su materiali innovativi e filiere etiche?
A livello di organizzazione, la fiera promuove un approccio green inserendosi nel percorso di sostenibilità del sistema fieristico milanese, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi negli allestimenti e ottimizzare i flussi logistici per un evento a minore impatto ambientale. In modo piu specifico sul comparto , avremo nel nostro palinsesto un talk all’interno del Fashion Hub dedicato interamente alla sostenibilità che sarà un momento di confronto che abbraccerà più anime del fashion, analizzando come la responsabilità ambientale e sociale stia diventando il linguaggio comune tra bridal, cerimonia e moda contemporanea.In questo contesto, l’integrazione di un sistema moda integrato gioca un ruolo chiave anche per l’efficienza del lavoro del buyer. Poter visionare in un unico momento e in un solo luogo diverse eccellenze , dal bridal al capospalla fino all’accessorio e alla scarpa, permetterà ai professionisti di completare l’intera esperienza di acquisto ottimizzando i tempi. Questa sinergia evita la necessità di intraprendere molteplici viaggi, concentrando in un’unica trasferta milanese la costruzione di un total look di qualità e rispondendo così a una logica di business più consapevole, razionale e sostenibile.

Oltre all’esposizione tradizionale, la fiera punta molto sull’esperienza emozionale (sfilate, talk, aree speciali). Può anticiparci qualcosa su come sono stati ripensati i percorsi espositivi per favorire il networking tra aziende e buyer in questa edizione di febbraio?
Il nuovo percorso espositivo di si inserisce all’interno di un fashion system allargato, proponendo una visione decisamente più trasversale che abbraccia l’intero universo del comparto. L’evento va verso una dimensione dove il bridal e la cerimonia si integrano naturalmente con l’accessorio, il gioiello e l’outerwear di qualità. In questo scenario, l’abito dialoga costantemente con accessori e capispalla di alto profilo, offrendo una proposta stilistica completa che risponde alle nuove tendenze d’acquisto dei concept store internazionali più evoluta. il business è, poi, sostenuto da tre giorni di sfilate sotto la regia di Alessandro Mazzini e da un palinsesto di talk dedicati alle nuove frontiere del mercato. Fondamentale è anche il ruolo della stampa, sia verticale che lifestyle, che garantirà alle collezioni una visibilità che va oltre i confini del settore.

Guardando oltre l’evento di febbraio, quali sono le sfide principali che il settore dovrà affrontare nel prossimo biennio? In che modo Sì Sposaitalia Collezioni intende accompagnare le aziende in questo percorso di crescita e trasformazione?
Il prossimo biennio si preannuncia come un periodo di profonda trasformazione, in cui il settore dovrà confrontarsi con sfide cruciali: dalla sostenibilità autentica all’evoluzione digitale, fino alla necessità di intercettare una sposa che non cerca più solo un abito, ma un progetto di stile coerente. In questo scenario, siamo consapevoli delle difficoltà che i retailer affrontano quotidianamente nella rivendita del prodotto: il mercato è diventato più frammentato e le abitudini d’acquisto sono cambiate, con una clientela che richiede versatilità e una gratificazione immediata. Proprio per supportare le boutique in questa fase, Sisposaitalja Collezioni propone una visione di fashion system allargato. Nel segmento bridal, questo si traduce nel superamento dell’abito inteso come pezzo statico a favore di capi modulari e versatili. La vicinanza strategica con fiere come il micam ci permette di offrire davvero un total look completo per questo comparto, integrando un’offerta più ampia dedicata alla calzatura di qualità. Inserendo l’abito in un ecosistema che spazia dagli accessori al gioiello, fino all’outerwear e alla scarpa, offriamo una risposta concreta alle esigenze dei negozi. Proporre collezioni che dialogano tra loro permette al retailer di differenziare l’offerta e massimizzare le occasioni di vendita, rispondendo alla logica dei più evoluti concept store internazionali. Accompagnare le aziende e i buyer in questo percorso significa anche fornire loro strumenti interpretativi per gestire una clientela sempre più informata. Per questo, il nostro palinsesto di talk e le sfilate dirette da Alessandro Mazzini diventano chiavi di lettura per comprendere le nuove tendenze e trasformare l’atelier in un hub esperienziale. In un mercato dove la rivendita è sempre più sfidante, la nostra fiera offre le sinergie necessarie ,grazie alla contemporaneità con gli altri saloni milanesi , per attrarre una clientela globale e multisettoriale, trasformando la qualità sartoriale italiana nel pilastro di una nuova strategia di crescita commerciale solida e d’avanguardia.