“Il 5 luglio si è coronato un amore che dura da 8 anni, caratterizzato dalla semplicità, dalla condivisione di momenti belli e di quello meno piacevoli, che si superano insieme, uniti. Il nostro è un legame equilibrato, maturo e sereno. E il matrimonio è riuscito a riflettere, in ogni momento e dettaglio scelto, proprio quello che siamo e che desideriamo mostrare agli altri… che in fondo è la stessa cosa! Eleganza autentica, sincera, romantica. Infatti, ci ispiriamo ogni giorno ad una sola parola d’ordine: AMORE. La stessa che abbiamo inciso sulle nostre fedi.”

Paola Turani e Riccardo Serpellini

Come nelle favole, Paola Turani ha detto Sì al suo Riccardo. Le nozze, celebrate lo scorso 5 luglio nella splendida cornice del Paghera Green Events sul Lago di Garda a Lonato, sono state l’esaltazione del romanticismo all’ennesima potenza, ove tutto è stato curato nel più piccolo dettaglio.

Ciò che salta all’occhio e desta la curiosità delle followers del volto di Instagram è stato il triplice cambio d’abito. La Turani si è affidata, infatti, alla maison Atelier Emè e all’estro creativo della creative director, Raffaella Fusetti, e del suo team per la realizzazione dei suoi tre abiti. Tutti completamente differenti tra loro per dare sfogo alla piena personalità di Paola. “Quando ho immaginato l’abito che mi avrebbe accompagnata da Ricky il giorno del matrimonio non avevo dubbi: doveva essere romantico, ma semplice al tempo stesso. Prezioso, ma senza troppi fronzoli. Bianco sì, ma con un tocco di ‘rosino’. Una nuvola di tulle leggera, con un po’ di strascico, ma senza esagerare”. E’ il primo abito indossato da Paola, un modello a romantico con un corpetto leggermente lavorato e una coda lunghissima in tulle, cui sono stati abbinati scintillanti sandali creati da Jimmy Choo.

Come una principessa all’interno di un giardino segreto, Paola ha attraversato il lungo giardino e il tappeto di fiori delicatissimi prima di giungere in sposa dal suo Riccardo. Ad annunciare l’arrivo della sposa, quattro meravigliose damigelle (amiche di Paola) che, vestite in mauve by Atelier Emè, hanno seguita la sposa in ogni passo, in ogni decisione ed in ogni momento dell’organizzazione delle nozze, fino al grande giorno. Petali candidi e leggeri hanno accompagnato Paola verso il momento del Sì coronato da un emozionante scambio delle promesse.

Ma quale è stato il momento più emozionante e piacevole dell’intera celebrazione? Sicuramente l’arrivo degli anelli portati dai due cagnoloni della coppia, Gnomo e Nadine, che sicuri hanno attraversato il corridoio floreale sotto l’occhio divertito degli ospiti e lo sguardo commosso degli sposi.

Per la cena, Paola ha pensato invece ad un abito decisamente più sexy, con la schiena scoperta che ha messo ben in evidenza il suo fisico statuario. Cambio d’abito, cambio di look: per il modello a sirena in pizzo con la schiena in mostra, Paola ha tirato su i capelli raccolti in una coda e indossato una piccolissima coroncina luccicante a farsi spazio tra i suoi ricci.

La cena si è svolta nella serra presente all’interno del giardino: la mise en place, anch’essa in cromie delicatissime, è stata caratterizzata da tovaglie e tovaglioli personalizzati con le iniziali degli sposi, quelle dello sposo ovviamente erano fluo visto il suo amore sconsiderato per le cromie fluorescenti.

Ad ispirare l’organizzazione delle nozze sono stati i colori della Provenza con i suoi campi di lavanda, luoghi molto cari alla coppia: è stato proprio tra le distese di viola e lilla che lo scorso anno Riccardo – inginocchiandosi per la gioia della Tury – ha fatto la sua proposta di matrimonio. Un tema che ritorna poi nella scelta dei colori degli allestimenti e dei fiori, tutti nei toni del bianco e del viola e di ogni sua sfumatura. Paola, assieme al team di La iaia, ha ripreso in gran parte la tendenza del momento in fatto di matrimoni, la PampasGrass che, impiegando l’utilizzo dell’omonima pianta, in perfetto stile bohémien, conferisce poesia e romanticismo, libertà e delicatezza agli allestimenti. Per un risultato decisamente top.

Ma torniamo al capitolo abiti perchè il terzo ha superato di gran lunga le aspettative. “Il terzo abito indossato per le danze scatenate è stato forse quello più difficile da immaginare e realizzare – racconta la influencer – Perchè pensavo a qualcosa di corto e di speciale, ma al tempo stesso comodo e sbarazzino. Non posso affermare che era il mio preferito perchè tra i 3 look mi è difficile scegliere… ma con questo ero io al 100% ho dato libero sfogo alla mia gioia, ai miei movimenti, continuavo a muovere quelle frange di cristalli luminosi e mi sentivo libera”. E questo è tutto quello che conta.

 

 

Tutti i credits per gli allestimenti e servizi:
Ph. @elisabettalillyred
Wedding Planning & Design @laiaia_official
Wedding Gown @ateliereme
Jewels @pasqualebruni
Venue @pagheragreenevents
Flower Design @giardinidigiava
Lights & Sound @situ_eventi
Curtains @fibra1_brescia
Rental service @babilla.store & @integra_rent
Graphic @letterink
Ribbons, tablecloth & napkins @allegoria_textile_delights
Movie @weddingmovieteam
Dog sitter @weddingdogsitter