Si chiama #zoomwedding ed è il modo (forse l’unico) che, in tempo di pandemia, gli sposi possono usare per avverare il sogno del matrimonio, mantenendo così fede alla data stabilita.

Cosa occorre? Una buona connessione ad Internet e il salotto di casa ove officiare la cerimonia. E così, da sabato scorso quando il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha firmato l’ordinanza che ha legalizzato i matrimoni celebrati via Zoom e Facetime, che i futuri sposi americani, le cui nozze erano programmate nel mese di aprile – hanno tirato fuori dall’armadio i loro wedding dresses, si sono recati in salotto e davanti al display dello smartphone o del tablet si sono detti “Sì, lo voglio”.

In un clima in cui i festeggiamenti sono rinviati a quando non si dovrà avere paura di un abbraccio, ci si può ancora giurare amore eterno pur restando a casa. Per lo Stato di New York, infatti, i matrimoni celebrati tramite la Rete sono effettivamente legali: gli officianti possono così svolgere le cerimonie in videoconferenze e concedendo licenze matrimoniali da remoto. L’ordine di Cuomo fa un ulteriore passo avanti offrendo alle coppie di New York che stavano pianificando il matrimonio ma non avevano ancora le licenze di ottenere i documenti necessari gestiti tramite video. Non occorrono particolari requisiti per richiedere la licenza o celebrare il proprio matrimonio in videoconferenza. “Non ci sono più scuse per presentare la domanda di matrimonio” ha detto Cuomo nel suo brief di sabato con il quale ha disposto l’ordinanza che permette a chi aveva programmato le nozze di poter contrarre in matrimonio anche via zoom.

“Ci siamo sposati su Zoom, nel salotto di casa con gli amici a guardarci dallo schermo. È stato bellissimo, emozionante ma decisamente intimo”. Sono l’amore e il matrimonio al tempo che coronavirus che non si ferma nonostante il divieto di assembramento, il divieto degli abbracci e l’obbligo delle distanze.

Ai tempi del coronavirus, quando le parole quarantena e pandemia divengono familiari, quando #iorestoacasa non è solo un social trend ma un obbligo reale che descrive la realtà delle cose, quando gli abbracci sono limitati e le distanze amplificate, la Rete è tutto ciò che rimane per essere meno soli ma soprattutto per continuare a dare alla nostra vita una forma di apparente normalità. La tecnologia entra più che mai a supporto della esistenza comune e rende possibile ciò che fino ad ora sembrava impossibile, fuori dalla portata umana. Anche sposarsi. Perché basta il salotto di casa o – per i più fortunati –  il giardino fiorito sul retro e una buona connessione ad internet per continuare a dirsi Sì lo Voglio anche in piena emergenza.

Che si sia aperta una nuova normalità nel mondo del wedding? Non sappiamo se questo tempo aprirà nuovi scenari per le nozze del futuro. Ma da questa pandemia abbiamo imparato che, oggi più che mai, l’essenziale – prima invisibile agli occhi – riassume il suo ruolo: tutto si spoglia del suo significato effimero e ciò che resta è l’amore, quello vero.

Basterà dire Sì lo voglio su Zoom e sarete marito e moglie.