Tre giorni per ammirare in anteprima le collezioni e i trend del prossimo anno: anche per il 2019 si chiude in positivo il bilancio degli organizzatori della Rome Bridal Week, la prima fiera sul calendario dei buyers nazionali ed internazionali. Il successo dell’evento è racchiuso nella combinazione di nomi vecchi e nuovi del panorama della bridal couture: se da un lato i rivenditori hanno potuto riconfermare i propri precedenti fornitori, dall’altro hanno avuto la possibilità di interagire ed entrare in contatto con realtà emergenti e menti creative diverse del panorama della moda sposa.

Collezione dopo collezione, tra l’esposizione negli stand e la passerella, molti designer internazionali hanno dimostrato che lo stile, l’eleganza e la creatività sono gli ingredienti principali del look perfetto. Lunghe code fuori dal padiglione anche prima che le porte della manifestazione si aprissero al mattino: molti visitatori sono ritornati più di una volta, per vedere ammirare le collezioni dei grandi nomi dall’Italia, tra cui Amelia Casablanca, Luisa Sposa, Nicole Spose, Olympia Sposa, Laura Couture Roma, Musa Bridal Couture, Anna Tumas e molti altri, insieme a Pronovias dalla Spagna, Morilee e Casablanca Bridal dagli Stati Uniti, The Sposa Group dalla Francia, Modeca Bridal dall’Olanda, Lina Becker e Bianco Evento dalla Germania, e Mark Lesley dal Regno Unito.

Ospite d’eccezione della kermesse, Randy Fenoli, personaggio del wedding internazionale nonchè volto televisivo americano, che, giunto nella capitale, ha presentato la sua Silver Spring Collection, una collezione di abiti molto leggeri e eleganti, raffinati ed estremamente femminili.

Nella giornata di domenica, i grandi eventi hanno dominato la passerella: Amelia Casablanca ha presentato una collezione unica nel suo genere, e lo spettacolo multibrand ha visto protagonisti Jarice, Susanna Rivieri, Herve Paris e Modeca Bridal. Altro importante pregio della manifestazione è il tasso di conversione dell’intera manifestazione: gli espositori si sono detti soddisfatti, non solo per il numero di visitatori – che indubbiamente ha visto una crescita rispetto all’edizione precedente – ma anche e soprattutto per la qualità degli stessi, pronti da subito a scegliere ed acquistare per la nuova stagione, per anticipare le tendenze e proporre il meglio ai clienti in atelier.