E’ un uomo decisamente urban e dinamico, contemporaneo, attento allo stile e alla ricercatezza – anche tecnologica – il ritratto che arriva dalle presentazioni degli oltre 1200 brand che nei giorni scorsi hanno animato la curiosità e l’attenzione dei buyer e degli ospiti accorsi alla 95esima edizione di Pitti a Fortezza da Basso.

Anche per il 2019, Firenze, infatti, si conferma il centro nevralgico da cui si sviluppano le tendenze e le ispirazioni più interessanti del menswear. Classico nelle forme e all’avanguardia nei tessuti, votato alla praticità senza dimenticare il lusso e lo stile, moderno ma con una decisa attenzione al passato, alla rivisitazione in chiave attuale di ciò che è decisamente più tradizionale, l’uomo è pronto a cambiare identità e a mostrarle tutte insieme attraverso le scelte del proprio guardaroba.

Il ritorno di un grande must per la stagione fredda è il piumino ideale per coniugare al meglio funzionalità e stile, grazie alla continua ricerca per rendere preformanti anche i tessuti e i materiali più consueti. I capispalla diventano così veri e propri gioielli della tecnologia applicata alla sartorialità e i giubbotti in pelle, così come i cappotti, sono reinventati attraverso innovative lavorazioni. Inversione di proporzione, funzionalità e tessuti per i completi per cui si studiano soluzioni over per quei dettagli – come i revers – prima minuziosi e raffinati. Un’eleganza contemporanea predomina anche negli accostamenti inaspettati ma riuscitissimi di materiali e di forme: avete notato il dolcevita al posto della camicia con il classico tre pezzi? Praticità e ricerca anche nelle scelte della maglieria: i filati che prediletti sono il cashmere e mohair messi in risalto dall’assoluta semplicità delle linee e dei motivi proposti. Accanto a cardigan e pullover, non mancano le felpe, divenute un vero e proprio capo feticcio delle ultime stagioni.

Comodità altresì per i pantaloni. Anche l’universo maschile – così come quello femminile – dice addio agli skinny pants riscoprendo il gusto per modelli decisamente più rilassati: i tessuti maschili sono tecnici ma portabili tutto il giorno. Pure il denim cambia: la rivisitazione di quest’ultimo è nella sostanza innovativa ed ecosostenibile che traduce le forme e le nuances del passato.

Gli accessori

Da sempre il fiore all’occhiello dell’edizione invernale della kermesse, il concetto che al meglio definisce il settore è tecnologico trasformismo. Le scarpe, ad esempio, diventano altamente versatili: stivaletti stringati e mocassini trasformisti saltano all’occhio tra tutti, gli anfibi hanno inserti in tessuto, le sneakers ricreano la sensazione di camminare a piedi nudi. Ma sono le borse da uomo il settore in cui la tecnologia trova la sua massima espressione: i prodotti in cuoio dal sapore vintage diventano decisamente high tech, tanto che attraverso un’app è possibile visualizzare il contenuto della propria bag.