Organizzare un matrimonio è un pò come salire su una giostra che non sai dove ti porterà. Sei un pò sballottato a destra e sinistra, ti si aprono le porte di un mondo fin a qualche attimo prima sconosciuto ed ignoto tanto che anche quella più piccola idea che pareva essere chiara finisce in quel contenitore di suggerimenti e spunti che a te si palesano.

Per mettere ordine in tale caos, arriva in soccorso il wedding planner che riordina le priorità e le cose da fare riportando gli sposi “sulla retta via”. Mia Sposa Magazine ha raggiunto Annalisa Del Vecchio per illustrare ed indagare le tendenze del prossimo anno.

Il primo passo è la conoscenza. Cosa accade nell’incontro con una wedding planner?

Trovo che l’approccio iniziale sia fondamentale per la conoscenza reciproca, l’istante in cui gli sposi mi conoscono e io comincio ad  indagare nella loro storia e nel proprio fidanzamento. Nel primo incontro cerco di capire lo stile degli sposi, quali sono le preferenze, se si addice uno matrimonio classico o se il wedding day avrà un’impostazione più moderna. Ogni coppia è a se e ognuna ha una propria storia. Il segreto per la riuscita di un evento è partire proprio dalle emozioni degli sposi: in questo modo ogni matrimonio sarà diverso perchè ogni coppia è diversa.

Il mondo del wedding è sempre in anticipo. Quali sono quindi le tendenze del prossimo anno?

Sicuramente il 2020 vede la rivisitazione del tema mare in chiave vietrese con l’utilizzo delle maioliche e dei colori freschi, come il giallo accostato al blu, un accenno di verde e tanta tanta freschezza. Anche se il mio consiglio è uscire dagli schemi e di non porsi alla ricerca spasmodica di una tendenza da seguire. Il giorno del matrimonio è il momento degli sposi: il mood deve essere costruito per raccontare di loro e della loro storia. Ben venga se il trend in questione ben si lega al racconto degli sposi. Partire da un momento del fidanzamento, da un oggetto, da un ricordo o da un luogo è la cosa migliore. In fase conoscitiva la mia domanda riguarda sempre la proposta di fidanzamento: è da lì che si può costruire un evento emozionante per gli sposi e per gli ospiti.

Parliamo quindi di suggerimenti. Quali quelli giusti per un matrimonio invernale?

Il periodo natalizio è sempre più richiesto per la realizzazione del sogno. Nello specifico, l’arco temporale dall’8 al 25 dicembre permette di creare un’atmosfera raccolta ed emozionante, un’occasione da vivere con la famiglia, un momento in cui la magia del Natale incontra le sensazioni uniche del matrimonio.

Nell’epoca delle immagini, fondamentale è la wedding stationary che nel tuo caso è realizzata da “Atelier della Carta”…

Atelier della Carta è il mio gioiellino, il laboratorio artigianale che si occupa della progettazione e della realizzazione della wedding stationary e di tutti gli elementi che si vedono poi negli allestimenti. Dalle partecipazioni alla bomboniera, passando per segnaposti e sacchetti dei confetti, tutto è personalizzato e creato ad hoc, studiato con la coppia e realizzato dal mio team. Ovviamente lo staff di Atelier della Carta è disponibile anche per chi non dovesse affidarsi alla sottoscritta per la realizzazione totale degli allestimenti.

 

In fatto di abiti, cosa propone la bridal couture per il 2020?

Un luccichio che ci porta nel mondo dei sogni. Il ritorno di una sposa principessa: scintillante e meravigliosa. Personalmente non sono una di quelle che entra a gamba tesa nella scelta dell’abito: è una decisione molto personale che deve essere fatta coinvolgendo le persone che conosco da tempo la sposa, che vivono le sue emozioni e che si emozionano a loro volta. In molti casi il tutta l’organizzazione del giorno delle nozze parte proprio da questi istanti. L’abito si sceglie di  pancia: deve essere una sensazione che solo chi vi conosce può condividere con voi.