Venticinque anni di sogni. Quasi perché mancano pochi mesi per festeggiare il quarto di secolo di moda in casa Rosa Clará. E sarà una grande festa assicurano in azienda, perché come sempre, quando si tratta della designer spagnola, ogni traguardo è una nuova opportunità per riscrivere le regole di un settore che lei stessa ha contribuito ad accrescere in termini di interesse e prestigio.

A parlare di Rosa Clará viene subito in mente un certo tipo d’abito: bianco, dalle linee pure, mai banale nei dettagli, sempre accattivanti e significativi.

La presentazione della nuova collezione è un vero e proprio evento glam, uno dei momenti più attesi della bridal season. Alle sfilate spagnole si riuniscono addetti ai lavori, celebrities e influencer. Vastissimo il pubblico digitale, al punto da fare di Rosa Clará uno dei marchi più cliccati in assoluto. Un lavoro che presuppone una precisa visione del futuro ed è da qui che comincia la nostra conversazione.

La collezione 2020 è un’ode all’eleganza. Scollature profonde sul davanti e sulla schiena, il ricamo è per la parte superiore, all over o lungo le cuciture, il punto vita e le maniche. L’ispirazione è l’Art Déco, evidente per gli abiti dalla linea fluida e la gonna liscia. Styling contemporaneo, sandali con la zeppa, orecchini a cascata: la collezione parla alla sposa d’oggi. Il bianco è luminoso. Decorato, risplende di cristalli micro.

Tra le novità, la tuta morbida e lo scollo halter per dare risalto alle spalle con eleganza. E in sfilata un grande ritorno: la maxi calotta per la sposa, tempestata di strass ultra brillanti.

 

Dove si vede Rosa Clará nei prossimi anni?

Questi 24 anni sono stati pieni di riconoscimenti, l’obiettivo per il futuro è quello di continuare a creare gli abiti per le spose di tutto il mondo. L’internazionalizzazione, dunque. Espanderci è la nostra grande sfida. Stiamo facendo ogni cosa per farci spazio in maniera solida nei mercati dove il nostro prodotto ha grandi opportunità di avere successo.

Il 2019 è stato carico di sensualità. Il 2020 è l’anno della nascita di una nuova eleganza?

Assolutamente! È l’anno della sposa sofisticata.

La sofisticatezza passa anche per la ricerca accurata degli accessori. In passerella ce ne sono sempre di notevoli. Chi si occupa della realizzazione?

Abbiamo un team che si occupa in maniera particolare di accessori e che viaggia per il mondo in cerca di nuovi materiali ed idee per far innamorare le spose ad ogni collezione.

Ogni collezione nasce da qualcosa. Dove prende l’ispirazione?

Dalle donne di tutto il mondo. Sono la mia ispirazione più forte.

Cosa pensa delle spose e delle donne italiane in generale?

Sono molto impegnative, hanno le idee chiare su tutto, soprattutto in fatto di stile. Sanno valutare i miei abiti, la qualità dei tessuti e il modo in cui ci occupiamo dei dettagli.

Ci parli di Rosa Clará First. Quanto è divertente realizzare piccoli abiti per piccole donne?

La prima comunione è un appuntamento importante per molte ragazze ed è la ragione per cui vogliamo che si sentano come delle vere principesse. Si tratta di modelli realizzati con tessuti di alta qualità e stilisticamente esprimono la leggerezza e l’innocenza dell’infanzia.

Quando ha capito che avrebbe fatto questo lavoro?

Ho iniziato a studiare legge ma presto ho realizzato che la mia vocazione era un’altra. Volevo dedicarmi a qualcosa di più creativo. Dopo aver incontrato diverse spose ho capito che nessuno offriva loro quello che stavano cercando così ho deciso di disegnare una mia collezione usando i tessuti migliori e mescolando elementi recuperati dalla tradizione con il meglio della moda locale.

Quali sono i designer che apprezza?

Ho avuto l’opportunità di collaborare con grandi stilisti come Christian Lacroix, Karl Lagerfeld e Jesús del Pozo. Sono state esperienze soddisfacenti e sono molto felice dei risultati ottenuti, marchi noti con cui condividiamo molti valori.