L’Aura della moda, così Richard Avedon soprannominò Laura Biagiotti raccontando l’impressione che ebbe della stilista italiana quando a New York nei primi anni Ottanta le scattò memorabili ritratti in bianco e nero. All’epoca, la regina del cachemire – così la definiva la stampa americana – poco più che quarantenne, diffondeva il Made in Italy nel mondo stagliandosi maestosa nel panorama della moda internazionale.

Un documentario oggi ricostruisce la carriera e la vita privata della creativa soffermandosi su alcuni passaggi centrali del suo cammino e della storia del marchio. Il racconto è di Serena Rossi, attrice amica della stilista e voce narrante di questo viaggio, ospite di Lavinia Biagiotti Cigna, figlia adorata, adesso erede, presidente e Ceo del gruppo Biagiotti che apre i portoni della tenuta castello anche sede dell’azienda di famiglia.

Il docufilm fa parte del ciclo “Illuminate”, 4 episodi dedicati a 4 figure femminili di spicco, ognuna protagonista e innovatrice del proprio campo – le altre sono Oriana fallaci, Virna Lisi e Marisa Bellisario. Prodotti da Anele in collaborazione con Rai Cinema, saranno in tv su Rai3 ogni giovedì a partire dal 24 ottobre.

Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, il documentario è stato accolto con molto calore sull’onda emotiva della scomparsa della stilista avvenuta nel 2017.
Una parata di ambasciatrici interamente vestite di bianco (“Bianco Biagiotti”, naturalmente, quella sfumatura calda ed elegante che caratterizza ed identifica molte delle creazioni della maison) ha sfilato sul tappeto rosso del festival portando luce e bellezza in sala. Tra queste, molte amiche storiche della designer romana che nel film, con le loro dichiarazioni, ci aiutano meglio a conoscere la donna e la professionista: Silvana Giacobini, Nancy Brilli, Romina Power, Carla Fracci. Presenti anche Santo Versace, Massimiliano Rosolino, Beppe Modenese e altri personaggi di prestigio che hanno avuto una parte nella grande epopea di Laura in giro per il mondo.

Sullo schermo vediamo le immagini, i pezzi di tg e le fotografie di tempi gloriosi, quando Biagiotti divenne la prima azienda di moda a varcare storici confini (vedi le sfilate a Pechino e a Mosca), spianando la strada per altri protagonisti illustri: Gianni Versace, Krizia, Franco Moschino, Giorgio Armani e Gianfranco Ferré, tutti presenti nel ricordo grazie al lavoro di recupero della brava regista Maria Tilli. Sbiadiscono le immagini ma non la grandezza di chi in quell’epoca stava facendo l’impresa impossibile: diventare i primi al mondo in fatto di moda, scalzando la superiorità della couture francese e affermando inoltre un gusto specifico, quello italiano, opera di stilisti che realizzavano capi unici e portabili, in grado di rendere ogni donna bellissima, sicura di sé, capace di compiere meraviglie.

Abiti che furono un messaggio, quello di Laura, sempre vestita in modo raffinato ed impeccabile, determinata ad affermarsi in un mondo difficile e che alla fine è riuscita a piegare ai suoi bisogni creativi, ai suoi ritmi e al suo modo di fare, calmo ed imperturbabile, materno, dolce ma autorevole. Uno stile di vita che è diventato un modo di lavorare che ha fatto spazio a Lavinia e alla sua crescita, alla necessità di gettare un occhio curioso sul mondo ma imponendo a quel mondo un confine, anche territoriale, con la scelta di spostare la base operativa nel castello cinquecentesco Marco Simone a Guidonia, la residenza simbolo che oggi rivela tutta la sua magia.
Lavinia, padrona di casa, guida Serena Rossi nello studio, nella sala che custodisce le fragranze Biagiotti, nell’archivio immenso, “il bosco degli abiti” dove sono conservate meticolosamente sotto cellophane tutte le creazioni dagli anni Sessanta ad oggi, una visione che lascia senza fiato.

L’appuntamento in tv con L’Aura della moda è il 31 ottobre su Rai3 in seconda serata.