Stabilire una relazione col proprio ambiente in base alle nuance scelte per gli interni. Andrea Castrignano, intervistato da Mia Sposa Magazine, lancia l’operazione colore e ci racconta come questo può essere interpretato in casa. Senza sbagliare.

Da anni lei si è fatto promotore dell’uso del colore. Quanto il colore può definire un ambiente?
Parlare con me di colore significa sfondare una porta aperta! Per me l’uso del colore è un mantra, una filosofia di vita e di lavoro. Trovo che il colore dia personalità, aiuti a manifestare i nostri gusti creando una relazione più personale con il nostro ambiente domestico.

La collaborazione con Covema, tavolozza alla mano, le ha permesso di sperimentare nuove cromie per le pareti degli interni. Quali sono i suoi colori per il 2018?
A due anni di distanza dal lancio della mia cartella colori in collaborazione con Covema, per il 2018 ho pensato di proporre quattro novità, anche grazie alle ispirazioni tratte dall’ultimo Maison & Objet, la fiera parigina dedicata all’arredamento e al design. Barbe à Papa, zucchero filato in francese, è una raffinata variante più blu e meno grigia del mio celebre Blue Balene; Pois è un verde caldo, elegante e riposante. Senz’altro questi due colori si prestano per essere utilizzati in diversi ambienti della casa: li vedo molto bene sia in una zona living che in una camera da letto. Gli altri due colori sono un po’ più audaci. Aubergine è un viola melanzana profondo, molto deciso, che consiglierei di utilizzare per dei dettagli da valorizzare, magari su un’unica parete, mentre Crème Brulée è un color ruggine di ispirazione etnica, una nuance forte che vedo bene in accostamento a dei marroni più tenui.

Negli ultimi anni, gli interior design addicted hanno maturato un’affezione per lo stile nordico – scandinavo privilegiando arredamento minimal e pareti uniformi. Ma il 2018 è l’anno del ritorno al colore. Come spiega questa inversione di tendenza?
Definire un progetto all’interno di uno stile specifico può essere limitante. Finalmente ci si è resi conto che si può dare una maggiore personalità alle case attraverso il colore che dà la possibilità di ritagliare ad hoc un progetto sul committente, di inventare ogni volta uno stile su misura per lui.

I dettagli e gli accessori fanno la vera differenza nella progettazione degli interni. Come usa il colore nei complementi d’arredo? Meglio essere parsimoniosi o osare?
Nei nostri progetti giochiamo tanto con i colori accessori che richiamiamo nel tessile e nei complementi per creare dei leggeri contrasti in grado di dare quel quid in più ad un ambiente. Senz’altro la parola d’ordine dev’essere sempre equilibrio: va bene osare ma senza esagerare.

Il Salone del Mobile 2018 ha offerto molti spunti di riflessione circa la contaminazione tra moda e design contemporaneo. Le piace questo sodalizio?
Moda e design sono due ambiti che vivono di suggestioni in cui domina la creatività ed è quindi normale che si influenzino a vicenda. D’altro canto la moda ha cominciato a interessarsi al design da parecchi anni: molte griffe hanno anche una linea per la casa. Insomma, c’è un’ibridazione continua tra questi due mondi che personalmente trovo possa dare un valore aggiunto a entrambi.

Progetto Studio Andrea Castrignano

Le giovani coppie sono amanti dell’home interior e molto attente ai particolari. Anche la tavola diventa motivo di esibizione del proprio estro ma soprattutto della raffinata ricerca di ogni elemento che la compone. Come spiega questo fenomeno?
Il mondo del food fa sempre più tendenza. Me ne sono accorto e, proprio per questo, per il secondo anno consecutivo sono alle prese con “Aiuto! Arrivano gli ospiti…”, format che unisce la cucina stellata dello chef Andrea Ribaldone alla mia attività di progettazione. L’allestimento della tavola fa parte del nostro desiderio di convivialità, di accogliere il nostro ospite nel migliore dei modi, motivo per cui ogni particolare deve essere studiato e curato.