Vi siete mai chiesti se il paradiso esiste? Visitate le isole di Turks & Caicos nei Caraibi e avrete la risposta. Questo incanto naturale si trova nell’Oceano Atlantico a sud delle Bahamas, un arcipelago corallino composto da circa 40 isole di cui solo una decina abitate, tra cui, Grand Turks e Salt Kay nelle Turks e Pine Cay, South Caicos, Est Caicos, Middle Caicos, North Caicos, West Caicos e Providenciales nelle Caicos.

L’arcipelago è di estrazione britannica per cui la lingua ufficiale è l’inglese; la valuta, invece, è il dollaro americano. Forte è il legame con la cultura turca. Il nome Turks, infatti, deriva da un particolare cactus indigeno, molto diffuso sull’isola, che ha in cima un fiore rosso simile al fez, il famoso copricapo turco. Questo cactus – detto anche testa di turco – è diventato il simbolo nazionale tanto da comparire nella bandiera, insieme ai simboli della conchiglia e del gambero.

Queste mete, di cui ancora si sente parlare poco, fino a pochi anni fa erano sconosciute al turismo di massa ed hanno così mantenuto inalterato fascino e suggestione, alimentati anche dalla leggenda che narra come Cristoforo Colombo, nel raggiungere il Nuovo Mondo, sia sbarcato per la prima volta proprio su una di queste isole, diventate poi covo di pirati e contrabbandieri.

La capitale, Cockburn Town, conta poco meno di 4000 abitanti ed è conosciuta per le strade lunghe e strette illuminate dalle caratteristiche lampade ad olio e per l’architettura in stile bermudiano con tipiche case coloniali dai colori pastello. Nella città è presente uno dei tre piccoli aeroporti dell’arcipelago verso il quale non sono previsti voli diretti dall’Italia ma con uno scalo solamente tra Inghilterra o Stati Uniti. Complessivamente, il viaggio può durare dalle 15 alle 18 ore.

Sull’isola di Providenciales, la più popolosa di tutte, è presente la spiaggia definita nel 2016 da TripAdvisor la più bella al mondo. Grace Bay è una distesa interminabile di sabbia fine e bianca, protetta da 23 km di barriera corallina, dai colori incredibili del mare su cui il sole si riflette creando abbaglianti sfumature di turchese.

Piatto tipico è il cronch, vale a dire lo strombo, un grande mollusco molto gustoso e prelibato che viene allevato solo su questo arcipelago e che può essere degustato anche crudo oltre che con le tipiche accras, una sorta di frittelle. Altre specialità creole sono il pollo alla jerk – una salsa di peperoncini locali – oppure il riso con cocco e gamberi.

Tante sono le attività che si possono svolgere: data la bellezza dei fondali sono molto diffusi lo snorkeling, il diving, il kate surf ed il parasail ovvero il paracadute occasionale trainato da una barca a motore che permette di godere di panorami mozzafiato.

Per i più fortunati è possibile anche imbattersi, tra le varie escursioni, nelle rare balene gobbe, meglio conosciute come megattere del Nord Atlantico che, ogni anno, da gennaio a marzo migrano verso il golfo caldo di Providenciales per l’accoppiamento.