D a moda a mania, da mania a imperativo. È andata così a proposito del rosa che in anni recenti si è insinuato in numerosi ambiti del design contemporaneo diventando il colore di riferimento per molti settori, una specie di soluzione cool a ogni tipo di esigenza creativa. Più che una tonalità il rosa è un fenomeno, un caso di studio, che ha perfino ispirato una mostra enorme, conclusasi da pochi mesi al FIT di New York, che raccontava tre secoli di un colore che oggi, specie con l’ingresso nel mondo maschile, vince la sfida al luogo comune.

Mai banale, il rosa è diventato un’opzione per la sposa e le varianti sono numerosissime: confetto, cipria, pesca, zucchero filato, con le tonalità pastello ormai affermate come la versione più tradizionale di una scelta non convenzionale.  Azzeccatissimo per descrivere la contemporaneità, il Millennial Pink è diventato simbolo di una generazione – i Millennials appunto – che in questo tono brillante, colmo di speranza per il futuro, si identifica.

Pronovias

Pronovias

FLAMINGO TREND | Replicato all’infinito per stampe, tessuti, oggetti di design, il fenicottero è il pennuto più desiderato di sempre, forse per la sua sagoma flessuosa o per il colore, delicato ma accattivante. Un fenomeno massiccio di lifestyle: da bagaglio gonfiabile da portare in vacanza, alle sfumature rosa nei capelli (flamingo hair) alla flamingo pose, moda fotografica – digitale e tutta da condividere sui social – lanciata dalle influencer dalle lunghe gambe, che si fanno immortalare in posa da uccello (una gamba stesa e una piegata ad angolo retto). Con il vestito giusto l’effetto fenicottero è garantito.

Antonio Riva

Antonio Riva

CAMP | Parola dell’anno, l’abbiamo sentita con insistenza nei giorni del Met Gala con riferimento alla mostra omonima del 2019 al Metropolitan Museum di New York. Camp è eccentrico, al limite del kitsch, eccessivo, ironico, colorato, un concetto multiforme e variegato, inafferrabile nella sua essenza. Riservato a pochi individui sopra le righe, oggi è un fenomeno di massa con un’estetica formalmente riconosciuta. Cos’è camp nel giorno delle nozze? L’abito da sposa, naturalmente, teatrale per definizione e sovrano su tutti gli altri look. Un abito colorato, lontano dal bianco tradizionale, super voluminoso, è sicuramente d’effetto.

Simone Marulli

RUCHES | L’abito vaporoso, con la gonna in tulle a mille strati soffice come una nuvola, o con le balze tutte intorno, o con la coda movimentata da giochi di tessuto stravaganti. È l’abito che ruba la scena, un’arte in cui i designer italiani sono maestri: da Antonio Riva, famoso nel mondo per le sue architetture di stoffa, a Emiliano Bengasi coi suoi volumi esagerati, alle visioni di Simone Marulli.