” C’era una volta uno scoiattolo che si chiamava Ernestino. Aveva sempre con sé una ghianda a cui era molto affezionato. Abitava con la sua famiglia in un luogo dal sentore di cioccolato e dalla fragranza di spezie, al confine del mondo di Knam. Lo scoiattolo non aveva mai visto cosa ci fosse oltre la sua casa e aveva il desiderio di provare le meraviglie del magico mondo di Knam. Qualche settimana prima della Vigilia di Natale, Ernestino sognò una tavola bellissima, piena delle migliori leccornie: dentro di sé sentiva di voler partire ma d’altra parte non voleva abbandonare il luogo della sua vita. Strinse un po’ più forte la ghianda e cominciò ad andare verso nuove frontiere Ernestino amava molto i dolci e nella sua valigia trovarono posto alcune prelibatezze che avrebbe offerto agli amici incontrati nel suo cammino attraverso il mondo di Knam. La prima tappa fu la foresta incantata: passò di albero in albero e scoprì che tutti erano diversi e irresistibili. Per lui il cioccolato non sarebbe stato più lo stesso.

Durante il suo viaggio, Ernestino incontrò dei nuovi amici che gli spiegarono come raggiungere il mondo di Knam e avrebbe prima dovuto attraversare diversi luoghi e raccogliere i frutti trovati sulla sua strada. Lasciò quindi i dolci che aveva portato da casa ai suoi nuovi amici e fece spazio a tutte queste nuove bontà. Ernestino quindi ripartì, arricchito di nuovi ricordi ed esperienze, ma soprattutto della prima parte del suo bottino, che Babbo Natale e Knolaf gli concessero con affetto. Non era uno scoiattolo egoista e quando incontrò una tribù di omini di cioccolato condivise con loro parte del suo “bottino” e passò un’intera serata a ridere e ascoltare storie di vite diverse e terre lontane.

I giorni passarono ed Ernestino finalmente arrivò alla tappa successiva. Tra magici oggetti e strani alambicchi, sperimentò il frutto di combinazioni e abbinamenti di ingredienti, sorprendenti e fuori dal comune. Man mano che Natale si avvicinava, il tempo si faceva impervio e la necessità di raccogliere le idee e le suggestioni che aveva finora scoperto, portarono Ernestino a cercare un rifugio per qualche giorno. Mancavano ormai pochi giorni alla vigilia di Natale ed lo scoiattolo era ormai prossimo al traguardo ma si sentiva perso: in questo momento, la sua ghianda iniziò a luccicare e lo condusse verso una bellissima stanza brillavano tanti bellissimi cioccolatini. Ernestino ne raccolse qualcuno e lo ripose nella sua valigia. Gli diedero forza per intraprendere l’ultima parte del suo cammino: finalmente si trovò davanti al banchetto del sogno ma ancora più grande e magnifico, in cui riscoprì tanti sentori, gusti, essenze che aveva raccolto e gustato durante il suo lungo – ma bellissimo – viaggio, compresi alcuni sapori che gli ricordavano la sua terra.

E mentre ammirava commosso tutto questo, arrivarono Babbo Natale, Knolaf e tutti gli amici incontrati prima. Nei suoi occhi brillò una lacrima, era felice che fossero lì con lui, ma allo stesso tempo avrebbe voluto condividere tutto quello che aveva raccolto e appreso anche con la sua famiglia e i suoi vecchi amici. Ecco allora Babbo Natale schioccare le dita per chiamare le sue magiche renne, che riportarono Ernestino verso casa. Prima che partisse però, Babbo Natale gli donò la K del mondo di Knam: ora che lo scoiattolo aveva visto, annusato, assaggiato le magiche creazioni che ne facevano parte, non sarebbe stato più lo stesso. Quando arrivò al suo albero incantato, Ernestino era davvero felice e abbassò gli occhi per guardare la sua compagna di avventure, che lo aveva accompagnato per tutto il suo lungo viaggio. E con sua grande sorpresa la ghianda… aveva iniziato a brillare, era diventata dorata! Ernestino sorrise e corse dai suoi cari, con cui passò un bellissimo Natale, condividendo con loro tutte le bontà che aveva raccolto nel corso del suo lungo e dolcissimo viaggio attraverso il mondo di Knam”.