L’intimità portata all’estremo: la sposa, lo sposo, quattro o cinque invitati al massimo.  L’atmosfera raccolta di un Sì essenziale dove non manca niente, meno che mai l’amore.  Uno di quei casi in cui la cornice conta davvero e ogni dettaglio è fondamentale per la riuscita estetica dell’evento. Il posto ideale è una baita incastonata tra le montagne, un piccolo gioiello affacciato sul bosco d’inverno.

La stagione fredda e asciutta completa la magia di un Sì lo voglio simbolico, un rito con le promesse scandite alla luce delle candele che adornano un altare improvvisato davanti al camino. Rami di pino e ghiande miste a fiori di campo per i centrotavola e le composizioni che abbelliscono la tavola del pranzo e dei dolci. Non mancano i tronchi d’albero sezionati per fare da base alle torte, rigorosamente fatte in casa, da assaporare davanti al fuoco. Nel salotto dallo stile rustico gli ospiti saranno coccolati con coperte e plaid. Ognuno potrà scaldarsi con una tazza di tisana o di cioccolata tra le mani.

L’aria è rilassata, una festa di nozze che è quasi una serata tra amici. È il concetto di rifugio a guidare questa celebrazione dell’amore tra quattro mura dove la sposa potrà sentirsi addirittura libera di lasciare le scarpe eleganti e camminare a piedi nudi sul parquet.

A metà giornata, tutti a tavola per consumare cibi di montagna  e vini speciali, tra cristalli scintillanti e ceramica bianca dai motivi cobalto. Ciascuno al proprio posto, segnato con una targhetta col nome inciso a mano.