La moda al tempo del Coronavirus cambia la sua prospettiva e scende, attivamente, in campo con la conversione della propria attività per dare il contributo a supportare il sistema sanitario.

 Carlo Pignatelli scende ancora in campo, da protagonista, nella lotta alla pandemia. Dopo la raccolta fondi avviata all’inizio dell’emergenza con la campagna #vinciamonoi organizzata da Charity Stars mettendo all’asta l’abito di Achille Lauro indossato al Festival di Sanremo 2019.

Ora, assieme ad altre aziende del settore, lo stilista torinese si è attivato convertendo parte della sua rete produttiva per la realizzazione di mascherine protettive, fondamentali per evitare la diffusione del virus. Allo stato attuale, infatti, in Italia servono oltre 90 milioni di mascherine al mese, una necessità che si scontra con una carenza endemica per rispondere alla quale Confindustria Moda ha lanciato un appello alle aziende del settore tessile per testare la disponibilità ad ampliare o riconvertire la propria attività produttiva nella fabbricazione di dispositivi sanitari.

Un appello al quale Carlo Pignatelli ha risposto immediatamente convertendo parte della sua filiera alla realizzazione di mascherine per la salvaguardia della salute di tutti. I dispositivi di protezione, realizzati nella sartoria di Torino, verranno donati gratuitamente ad enti locali che possano distribuirli alla comunità del capoluogo piemontese.