In occasione della 58° edizione del Salone del Mobile, Milano si veste di colori, di esuberanza e di creatività. Nello show-room di via Solferino 9, Angela Missoni e Alessandra Roveda hanno presentato una casa in cui tutto è magicamente sospeso tra sogno e realtà, un ambiente che fa tornare alla mente le immagini dell’infanzia. Una ricerca di empatie artistiche, affiancamenti e interazioni creative incentrate sulla materia e sul colore. Il progetto “Home Sweet Home” ha saputo dare ancora più carattere e personalità al brand Missoni. Dalla tavola alle sedie, dal cavalluccio a dondolo al telefono, dalla bicicletta ai lampadari: tutti i complementi d’arredo sono ricoperti da coloratissimi fili di lana che sembrano intrecciarsi all’infinito. Un’esperienza avvolgente e coinvolgente che assegna alla maglia il ruolo di assoluta protagonista, un progetto ambizioso e sorprendentemente creativo che affonda le sue radici nelle pratiche domestiche di un tempo che risorgono a nuova vita nella fusione tra arte e design.

Sempre in occasione della settimana del design, all’interno di una costruzione – ideata da Charlotte Macaux Perelman e ispirata a forme ancestrali – Hermès ha svelato le novità della nuova collezione per la casa. Attraverso un percorso delimitato da muretti a secco, i visitatori hanno ammirato la nuova linea disegnata sotto la direzione artistica di Charlotte Macaux Perelman e Alexis Fabry che si compone di lampade, oggetti d’arredamento, tessuti e carte da parati e rivela le numerose tecniche con cui la maison lavora differenti tipologie di materiali: gli oggetti della collezione hanno lasciato la loro “impronta” in una scenografia di grande impatto, firmata da Hervé Sauvage.

Pijama, noto brand di softcase e accessori che si distingue per le particolari texture, invece ha aperto il suo archivio allo studio di graphic design La Tigre per un progetto home decor: LSDREAM, il cuscino ipnotico. Le grafiche optical vengono stampate in serigrafia su una selezione di tessuti ripescati dalle collezioni storiche di Pijama, creando un doppio layer di pattern che altera la percezione visiva con un effetto ipnotizzante. Viene facile pensare ai tempi di Woodstock, così come agli intenti concettuali dell’arte cinetica collezioni.

Dal loro debutto nel lontano 2012, gli Objets Nomades Louis Vuitton sono diventati una collezione unica che, ogni anno, si arricchisce di nuovi pezzi. Alcuni dei più celebri designer del mondo hanno immaginato, nel corso degli anni, sorprendenti oggetti ispirati al viaggio che sono stati poi realizzati grazie al celebre savoir-faire di Louis Vuitton. Quest’anno, nella splendida cornice di Palazzo Serbelloni, la collezione Objets Nomades ha dato il benvenuto a due nuovi studi di design: Atelier Biagetti e Zanellato/Bortotto. Ogni singolo oggetto rappresenta e incarna valori condivisi come l’amore per i materiali raffinati, l’equilibrio delle forme e delle proporzioni e l’attenzione per i più piccoli dettagli.