Alessandra Rinaudo è un talento e lo sanno bene in casa Pronovias, brand leader nel mondo della moda sposa, dove da alcuni mesi ha assunto la guida del comparto creativo. Il debutto della sua prima collezione per il marchio spagnolo era fissato per l’inizio del 2020 ma quello che è successo è, ormai, storia nota. La stilista è rientrata a casa sua, nel nord Italia, per trascorrere questa pausa con la sua famiglia. Lì, tra gli impegni e le dirette Instagram – un filo diretto con le spose che Alessandra ha tenuto saldo più che mai in questo tempo così difficile – ha risposto alle nostre domande.

Lei ha trascorso buona parte dell’ultimo anno in un altro paese. Facciamo un bilancio: cosa le ha donato la Spagna e quale buona abitudine italiana, invece, ha trapiantato lì?
La vocazione internazionale, sicuramente, e la modalità di lavoro in team che mi arricchisce molto dal punto di vista personale e creativo. L’Italia è la culla della creatività dell’abito bianco. Dall’Italia ho portato con me l’amore per l’abito da sposa, per la ricchezza e l’eleganza del dettaglio, dei colori, il romanticismo e la poesia, essenza dell’Italian Style.

Quali sono le caratteristiche della sposa contemporanea, dal carattere internazionale che ha disegnato per Pronovias?
La sposa Pronovias desidera una forte caratterialità dell’abito, il dettaglio sempre moderno e glamour, anche tra i volumi più classici. Si tratta di una donna consapevole di sé stessa, della propria femminilità, al passo con i tempi, che interpreta il romanticismo sempre in chiave attuale.

Si discute molto della direzione della moda in questo anno complesso dal punto di vista del mercato e della possibilità di realizzare eventi pubblici. Molti designer hanno avanzato proposte, qual è la sua posizione?
Penso che si possa credere nel futuro appoggiandoci alla tecnologia, utilizzando nuove modalità per mostrare i nostri bellissimi abiti: punteremo sull’immagine in movimento in modo che le spose possano facilmente capire l’abito, sull’esperienza virtuale, sull’opportunità di entrare nelle case degli utenti grazie all’uso della rete. Perché no? Le sfilate online possono essere una soluzione. Noi abbiamo creato il primo digital-store per i nostri clienti retail e iniziato una consulenza online con le nostre spose, in modo da fornire un servizio personalizzato per ciascuna. Credo fermamente che possiamo e dobbiamo cogliere l’opportunità di cambiare insieme al mondo che cambia intorno a noi, sfruttando ogni risorsa e trovando nuove soluzioni di creatività.

Come giudica il suo debutto nella nuova azienda? Come vede invece quello di sua figlia Nicole?

Sono molto soddisfatta. Per entrambe è una nuova sfida che abbiamo accolto con molto entusiasmo perché amiamo questo lavoro. Un amore che ci accomuna e ci unisce. Sinceramente mi sento fortunata a condividere questa esperienza. Ognuna di noi esprime il proprio stile e questo aggiunge nuova creatività al brand. La mia responsabilità è accompagnarla trasmettendole la mia esperienza e lasciandola al tempo stesso “volare” per esprimere il suo grande talento.

Rispetto alla presentazione delle nuove collezioni, di cui abbiamo visto solo qualche anticipazione, quali informazioni possiamo dare alle spose e al pubblico che ammira il suo lavoro? Quando, e in che modo, vedremo le collezioni complete?
Ci sono moltissime novità. Non abbiamo mai smesso di lavorare per il futuro, abbiamo attivato fin da subito smart working e molta flessibilità. Tutte le nostre collezioni sono pronte, con shooting fotografici e video e attraverso il nostro digital store i nostri rivenditori le stanno già visionando. La Cruise Collection 2021 è in produzione, la consegna è costantemente monitorata e risulta nei tempi stabiliti. Stiamo assistendo le spose in modo molto attivo tramite i social, Instagram live e call in modo da dare loro tutto il supporto morale e tecnico di cui hanno bisogno.

Un’ultima domanda a proposito di #LoveConquersAll , l’iniziativa benefica legata all’emergenza sanitaria che vi vede al fianco dei sogni delle donne che stanno combattendo in prima linea. Cominciate ad avere le prime richieste di abito? Le va di condividere la sua esperienza di queste spose speciali con i nostri lettori?
Le spose che rientrano nell’iniziativa ci hanno contattato subito con grande entusiasmo ma anche quelle non interessate hanno apprezzato moltissimo l’idea. La mission di Pronovias Group – ma anche la mia – è rendere felici le donne e penso che l’attitudine positiva, la fermezza e l’organizzazione possano in questo momento fare la differenza perché ogni donna possa sognare e infine realizzare il suo giorno più bello, il giorno in cui realizza un nuovo progetto di vita e pone le basi per il suo futuro.

 

Vi mostro alcuni messaggi ricevuti sul mio account personale per condividere con voi l’emozione e il sentimento legati all’abito da sposa, un sogno a cui tutte le donne aspirano ancora più intensamente in questo periodo di grande insicurezza.