Sapevate che fino alla seconda guerra mondiale il colore rosa era associati agli individui di sesso maschile mentre l’azzurro per l’universo femminile? Il motivo è che il rosa è più deciso e forte, mentre il blu è più raffinato ed elegante. E’ alla fine del 1940 che le donne, affermando la propria individualità e la propria personalità all’interno della società, utilizzarono questo colore simbolo anche dalla loro vincita e rinascita. E da lì non si sono più fermate, tanto i designer non riescono a farne più a meno, tanto nelle collezioni primavera /estate, quanto in quelle autunno/inverno.

Una connotazione consolidata nel tempo e  che da spunti continui anche all’industria della moda. Passata la bella stagione con le sue temperature calde e le cromie pastello a fare capolino dall’armadio, il colore rosa resta infatti protagonista delle passerelle anche per l’inverno, tonalità attorno a cui gli stilisti hanno strutturato le proprie collezioni, concentrato il focus sul colore femminile per eccellenza. E se la moda rispecchia la società che siamo, ecco che ancora una volta le donne scelgono anche attraverso un colore di affermare la propria entità nella società.

E non c’è sfumatura che tenga: dal millennial pink alla gradazione shocking, dal leggerissimo cipria che sfocia nel pesca alle manifestazioni più intense di colore quali il lilla, l’ultraviolet e il viola. Ad ognuna la sua sfumatura.

Un’interpretazione scintillante e brillante arriva da Atelier Emè: un long dress in pailletter e glitter per non passare inosservate.

Mood collegiale con colletto bianco per Fendi che propone un midi dress al ginocchio nei toni del pesca; morbido e super rosa – con accenni più intensi di rosa nei fiori della gonna – la proposta di Hermione de Paula.

Più vicina al lilla la gonna lunga con spacco vertiginoso di Alessandra Rinaudo.

Iperfemminile l’uso del rosa anche da parte di Philosophy by Andrea Serafini che lo mescola ad inserti di pizzo neri.